venerdì 14 giugno 2013

le regole, il congresso ed il multiforme ingegno del pd


"Musa, quel PARTITO di multiforme ingegno dimmi, che molto errò*, poich'ebbe a terra gittate d'Ilïòn le sacre torri"


Tra le tante letture di diritto ai tempi dell'università ce n'è una che più delle altre mi rimase impressa, era un saggio sulla Costituzione e fondamentalmente parlava di regole e dell'importanza della norma giuridica, paragonava la norma all'albero della nave di Ulisse, per avere la libertà di ascoltare il melodioso canto delle sirene era necessario legarsi al palo della nave, questo paragone così brillante suscita nel lettore un desiderio di legalità ( di legarsi alla legalità).
In questi giorni in cui si parla di regole per il congresso, nel pd mi pare di capire essere in pochi quelli che hanno preso in mano l'odissea, e se lo hanno fatto è per leggere il passo in cui si racconta del cavallo di Troia e non l'episodio delle sirene, ora vedrete che si propone di separare le figure di segretario da quella di premier, successivamente qualche vecchio dell'isola petrosa dirà : "Essendo le due figure separate, per la figura di segretario serve un congresso solo tra di noi mentre per il premier che è di tutti faremo primarie aperte".
Questo è il cavallo (cavillo) di Troia, Quanto ci scommettiamo?


* errò nel senso che molto sbagliò, quasi tutto in verità.

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