martedì 4 dicembre 2012

Un solo dubbio

Le primarie per i parlamentari sono giuste e bisogna farle necessariamente, dobbiamo impegnarci, ciascuno per quel che può a propagandarle per fare pressione su chi deve mantenere le promesse e dare sostanza agli annunci fatti.
Mi rimane solo un dubbio, in questi anni il Parlamento dei nominati si è distinto tra le altre schifezze per l'inadeguatezza tecnica del legislatore nello scrivere i testi legislativi, fanno notare infatti le principali riviste giuridiche, la dottrina e la giurisprudenza come il legislatore degli ultimi anni sia stato incapace di scrivere per bene le leggi, creando molto spesso dubbi interpretativi e in alcuni casi anche scadendo in periodi contorti e contraddittori al limite della correttezza grammaticale.
In pratica proprio il Parlamento dei nominati che aveva il privilegio di far eleggere personalità che potevano dare un apporto di competenza pur non essendo supportati da una base elettorale forte, ha fallito nell'unico suo profilo di positività.
La soluzione a questo importante problema purtroppo non sono le primarie per i parlamentari(che però risolvono tutti gli altri problemi).
Certo la via mediana non è quella corretta, metà scelti con le primarie e metà nominati, sarebbe una soluzione contraddittoria con il risultato di avere parlamentari di serie A ed altri di serie B.
L'unica soluzione, che per ora non è percorribile in tempi brevi, è non lasciare che le primarie prendano il sopravvento su un partito dormiente(come succede negli Stati Uniti) ma far si, e questo spetta al #prossimosegretario , di convogliare il tanto entusiasmo e la tanta voglia di partecipazione propri delle primarie all'interno di un partito nuovo dove nascano nuove competenze e credibilità.
A mio avviso si crea classe dirigente, dunque, dando centralità ai partiti politici, partiti che come il nostro trovano legittimazione in un istituto ormai irrinunciabile come le primarie.

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