lunedì 31 dicembre 2012

Roma-Istanbul

Dopo le #primarieparlamentari pare che un'ondata di giovani turchi invaderà Roma.

Socrate (da Bettola) parlava spesso delle gioie dell'amore e nel petto degli alunni si affacciava quasi il cuore tanto che gli offrivano anche il corpo.

Si fa per ridere, eh!

domenica 30 dicembre 2012

abbiamo fatto le #primarieparlamentari

Scrivo mentre mancano pochi minuti alla chiusura dei seggi delle tanto attese #primarieparlamentari, eppure già siamo in grado di esprimere qualche giudizio netto.
Ci sono stati diversi errori nell'organizzazione ma sono di più le cose positive.
Oltre un milione di votanti, benissimo, non era scontato tra Natale e capodanno.
Un successo di giovani e donne, benissimo, questo ce lo aspettavamo.
L'unico errore che mi va di mettere in evidenza è la doppia data, tanti si sono sbagliati, pensando di poter votare il 30 quando invece nella loro regione si votava il 29.

Sarebbe bello se domani il segretario Bersani nel riscuotere gli apprezzamenti dicesse:

" Alcuni di sti ragassi qui non l'avrei scelti se avessi fatto io le liste, ma il partito è nuovo e va così, ed è più forte anche per questo".

lunedì 24 dicembre 2012

Giocavamo a bottonella

Un giorno di tanti anni fa la mia maestra delle scuole elementari ci assegnò il compito di descrivere i giochi dell'infanzia dei nostri nonni, ricordo ancora oggi le parole di mia nonna(quella più grande di me di 49ANNI!!!) mentre mi raccontava che da piccola lei e i suoi amici giocavano a BOTTONELLA, staccavano i bottoni dagli abiti e li scambiavano assegnando a quelli più belli o colorati punteggi più importanti.
Magari a quel tempo pensai tra me e me:"Che gioco noioso" rapito com'ero da Super Mario Bros, Subbuteo e figurine panini ed invece oggi a distanza di 25 anni la proposta di civati mi ha fatto tornare in mente questa storia e mi ha fatto venire voglia di giocare.
#sbottianomoci dunque

io ho scelto un bottone verde

venerdì 14 dicembre 2012

in culo a tele+2

I primi anni in cui trasmettevano le partite del campionato di calcio in tv, solo il posticipo della domenica, specialmente da noi al sud, non si vedeva mai bene, saltava tutto, il segnale era scarso, si sentiva una continua frittura, ancora in casa pochissimi avevano un abbonamento e andavamo a vedere la partita al bar, ma poi ad un certo punto il segnale saltava e dunque la partita alla fine la ascoltavamo alla radio, alla radio del bar, come si era fatto nei quarant'anni precedenti.
Alcuni miei amici però stanchi della situazione, una domenica di quelle, fecero un lungo viaggio e andarono a vedere il posticipo allo stadio e portarono uno striscione con su scritto:" IN CULO A  TELE+2" che prontamente la rai inquadrò e ne trasmise l'immagine qualche ora dopo alla domenica sportiva.

Ecco, le buone notizie di questi giorni del partito democratico e l'articolo che leggo oggi su popolino , mi hanno fatto tornare in mente questa storia, e dopo questo lungo viaggio con una certa soddisfazione e cialtroneria voglio dire : "in culo a tele+2"

martedì 4 dicembre 2012

Un solo dubbio

Le primarie per i parlamentari sono giuste e bisogna farle necessariamente, dobbiamo impegnarci, ciascuno per quel che può a propagandarle per fare pressione su chi deve mantenere le promesse e dare sostanza agli annunci fatti.
Mi rimane solo un dubbio, in questi anni il Parlamento dei nominati si è distinto tra le altre schifezze per l'inadeguatezza tecnica del legislatore nello scrivere i testi legislativi, fanno notare infatti le principali riviste giuridiche, la dottrina e la giurisprudenza come il legislatore degli ultimi anni sia stato incapace di scrivere per bene le leggi, creando molto spesso dubbi interpretativi e in alcuni casi anche scadendo in periodi contorti e contraddittori al limite della correttezza grammaticale.
In pratica proprio il Parlamento dei nominati che aveva il privilegio di far eleggere personalità che potevano dare un apporto di competenza pur non essendo supportati da una base elettorale forte, ha fallito nell'unico suo profilo di positività.
La soluzione a questo importante problema purtroppo non sono le primarie per i parlamentari(che però risolvono tutti gli altri problemi).
Certo la via mediana non è quella corretta, metà scelti con le primarie e metà nominati, sarebbe una soluzione contraddittoria con il risultato di avere parlamentari di serie A ed altri di serie B.
L'unica soluzione, che per ora non è percorribile in tempi brevi, è non lasciare che le primarie prendano il sopravvento su un partito dormiente(come succede negli Stati Uniti) ma far si, e questo spetta al #prossimosegretario , di convogliare il tanto entusiasmo e la tanta voglia di partecipazione propri delle primarie all'interno di un partito nuovo dove nascano nuove competenze e credibilità.
A mio avviso si crea classe dirigente, dunque, dando centralità ai partiti politici, partiti che come il nostro trovano legittimazione in un istituto ormai irrinunciabile come le primarie.

domenica 2 dicembre 2012

Senza caciara

Qualche settimana fa il segretario Bersani aveva definito le primarie come una festa un pò disordinata facendo presagire un divertimento "caciarone", Beh si è andato un pò oltre con la caciara.
Spero che oggi dopo gli ultimi giorni di burrasca possa essere un giorno sereno e di partecipazione.
Pare, tra l'altro, che dal risultato delle nostre primarie dipenda la scelta di Berlusconi, di indire definitivamente le primarie del pdl o meglio del centrodestra.
Alla luce delle ultime polemiche per le primarie del centrosinistra, sulla questione registrazione al secondo turno, non oso immaginare cosa possa accadere nel pdl in caso di primarie del centrodestra, cosa succederà in casa di gente che sulla contesa elettorale si esprime così, ? Che regole si daranno coloro che sulle regole ci hanno sottoposto questo ?Che volto mostruoso avrà il Nico Stumpo del pdl?
Le primarie si vincono sempre, e si vincono ancor meglio se teniamo a mente dove vogliamo andare (al governo) e dove non vogliamo tornare (all'opposizione).
buon voto a tutti e che sia una giornata di festa.
Senza caciara.
 

giovedì 29 novembre 2012

I punti della boxe


Ieri il faccia a faccia televisivo tra Bersani e Renzi ha riscosso un ottimo successo di pubblico, il merito è delle primarie, del partito democratico, dei due contendenti.
I due contendenti si sono confrontati su contenuti e quando si parla di contenuti la politica vince sempre, la buona politica ovviamente.
Se invece mi soffermo ad analizzare lo schema della trasmissione televisiva devo dire che a me il format non piace affatto.
Sarà che non sono un grande amante degli Stati Uniti, ma questa cosa tipo gioco a quiz, dove poi ciascuno da casa propende per la vittoria dell'uno o dell'altro, non mi convince, che poi si rimane a discutere sui colpi dati e ricevuti dai contendenti e si fa un conto come i punti della boxe, ma ci sono cose più profonde che anche dalla tv devono emergere.
Non mi convincono queste due figurine in piedi che si affannano nello sguardo giusto alla ricerca della buona impressione televisiva.
In questi confronti, appassionanti, civili e democratici avrei preferito una via Italiana, tanto più che i due esponenti appartengono allo stesso partito, non c'era bisogno di timer e luci strane bastava accomodarli intorno ad un tavolino ed ascoltare le risposte tra i due e che importa se uno risponde in quaranta secondi o in un minuto, che senso ha non aver più repliche a disposizione, quando hai una cosa importante da comunicare? Sarebbe stato bello vederli, i due, fianco a fianco in una interlocuzione incalzante dove il giornalista fornisce solo lo spunto iniziale, non sarebbe stato complicato con questi due gentiluomini.
Una via Italiana a tutto è fondamentale, prescindendo ora dal dibattito televisivo, non è più tempo di mutuare schemi dall'estero che, magari hanno funzionato, ma chissà come si conciliano con le peculiarità del nostro Paese, una via Italiana per l'Italia, bene comune.

mercoledì 28 novembre 2012

Primarie per i parlamentari

E' impegno dei due candidati al ballottaggio. Dobbiamo lavorare perche si facciano le primarie per i parlamentari.
E' giusto, sarebbe un ottimo risultato per coloro i quali per primi le avevano richieste (Civati e Prossima Italia).
La notizia, se confermata poi nei fatti, avrebbe un'importanza ben al di sopra delle aspettative perchè, rimanendo il porcellum come qui paradossalmente auspicavo, si segnerebbe ancor di più la differenza tra noi e i nostri avversari, di tanto spuntata inoltre risulterebbe l'offensiva del M5S.

Il segretario Bersani avrà pensato a questo e al fatto che dopo l'eventuale vittoria di domenica non si dovrà preoccupare troppo di accontentare vecchi e nuovi per la spartizione di scranni.

Si propagherà ancora l'effetto positivo e contagioso delle primarie che come è ormai noto a tutti, non si perdono mai.

venerdì 23 novembre 2012

il doppio endorsement

Ho già dichiarato in un precedente post che alle primarie di domenica voterò per Bersani.
Per tenere fede al nome del blog vi offrirò ora una manifestazione di ovvietà:

se domenica il mio candidato dovesse perdere, alle elezioni politiche sarò un fiero sostenitore del vincitore delle primarie.

Se è vero come ho sentito dire oggi che il PD nasce domenica, il doppio endorsement è per tutti noi fondamentale, perchè questo nascituro sia il figlio prediletto.


domenica 18 novembre 2012

rottamazione again

Tempo fa in un azzeccatissimo post Paolo Cosseddu, faceva il punto sulla campagna di Matteo Renzi, al tempo leggendolo mi soffermai sui punti che trattavano dell'esaurirsi della spinta rivoluzionaria del concetto di rottamazione e sulla mancanza della politica.
Dopo qualche settimana mi sembra che su questi temi il sindaco di Firenze abbia seguito i consigli di Popolino.
A cosa ha portato tutto ciò? Dai sondaggi che circolano in queste ore pare che il divario tra Renzi e Bersani sia aumentato a favore del segretario del PD, questo cosa vuol dire? Che il candidato toscano sia un pò vuoto nei contenuti o soltanto che è molto più abile a condurre una campagna all'attacco e che invece nel ricamo sia un pò debole?
Credo che una critica sui contenuti non sia giusto farla perchè in generale di grandi contenuti innovativi tra i candidati ne vedo pochi, certo Bersani porta la linea del partito e quindi molto rimane sottinteso.
Allo scontro tra i FANTASTICI 5 trasmesso da sky, Matteo Renzi probabilmente è stato il più bravo, ma la distanza con gli altri non è stata eccessiva (in un format che invece avrebbe dovuto premiarlo alla grande) e il suo atteggiamento buonista quella sera non era ciò che la gente si aspettava da lui, credo invece che debba insistere sul tema della rottamazione se vuole avere qualche risultato. Non è che io reputi la rottamazione giusta in assoluto, ma credo che per la campagna di Renzi a questo punto, ora che gioca l'ultima (o la penultima) mano, sia il caso di puntare sul suo schema sicuro, quello che ha portato a casa più punti.
Dalla Leopolda di questi giorni infatti il sindaco di Firenze mi sembra che sia tornato all'attacco, secondo me in questa settimana assisteremo ad un crescendo di attacchi alla dirigenza del partito democratico, che sarà accusato di qualsiasi nefandezza... altro che scagnozzi.
vedremo che effetti avrà...
 
p.s. alle primarie voterò Bersani, prima aspettavo una precisa indicazione di voto da parte di Civati, ma alla fine mi sono deciso, in realtà credo che se vincesse Renzi la situazione di un governo Renzi retto dalla maggioranza guidata dalla segreteria Bersani non sarebbe il massimo.

Il piccolo faraone in terra caecorum


All'inizio della stagione quando El Shaarawy cominciò a far vedere i primi gol, avevo pensato a un orbo in terra caecorum, pensavo cioè che per questo talentino non fosse difficile mettere in mostra le sue doti in un contesto come quello milanista di questa serie A.
Pensavo che, al meglio, ed in parte è così, questa stagione del Milan al massimo potesse servire come l'anno di serie B per la Juve, che lanciò definitivamente gente come Chiellini, Marchisio, De Ceglie, pensavo che il giovane attaccante del Milan potesse quest'anno dimostrare di essere da serie A ed essere si da Milan, ma da questo Milan.
Mi sbagliavo, il piccolo faraone ha dimostrato di essere il migliore tra i giovani quest'anno, meglio di Immobile, Insigne e meglio anche di Giovinco che è pure un pò più grandicello.
Il Milan ha trovato un campione vero, gol dopo gol, la partita di ieri contro il Napoli è la definitiva testimonianza della bravura del ragazzo, e se Nocerino avesse azzeccato l'assist all'ultimo secondo.... chissà che titoloni.

sabato 17 novembre 2012

IL MALAZZO


Alcuni periodi della storia del mondo lasciano più spazio ad un sentimento che piano piano si sta diffondendo nuovamente in Europa.
E' l'unione della cattiveria alla stupidità è il MALAZZO...
focolai di MALAZZO sono sempre accesi ma nei periodi storici come quello che stiamo vivendo si propagano a vista d'occhio.
Il MALAZZO non ha un colore politico preciso, in genere parte dalla protesta e finisce a destra, ma il MALAZZO vive bene anche a sinistra,  attenti! Il MALAZZO si annida ovunque, nei partiti, nelle scuole, in parrocchia, al cinema e al teatro, su twitter e su facebook, il MALAZZO è nel falso tifoso criticone, IL MALAZZO sta invadendo i nostri cuori.
IL MALAZZO conosce tutti i gomblotti.
Quando il MALAZZO si prefigge il compito di combattere altro MALAZZO vuol dire che IL MALAZZO ha vinto.

mercoledì 14 novembre 2012

segretar futuro

La notizia della candidatura di Civati alla segreteria del pd ha suscitato in tutti coloro che lo apprezzano un grande entusiasmo, ma attenzione,  non facciamolo diventare come capitan futuro... nel 2013 la fascia(di segretario) deve essere sua, anche perchè qui al pd non è che ci sia un Francesco Totti.
dunque:
1) non tiriamo pugni troppo presto, gli arbitri del pd sono permalosi ed estraggono subito il cartellino rosso
2) se le cose dovessero andare male, mi raccomando non ce ne andiamo al manchester city o al PSG.
3) questa cosa di UNA MANICA SI E UNA MANICA NO evitiamola, l'elettorato non capirebbe, è da mesi che ci rimbocchiamo tutte e due le maniche.

Civati comunque è il miglior mediano d'Italia.

martedì 13 novembre 2012

toponomastica romana


il pd c'ha di tutto, pezzi d'auto spade antichi, quadri falsi,foto di,pensavo fosse  invece è il 

l'uomo nuovo

Civati si candida ad essere il nostro segretario, è la notizia che auspicavamo già da qualche mese, ora mi raccomando tessera del pd e tanto lavoro per aiutare Pippo...

sostenitori di Civati di tutto il mondo, tesseratevi!

Il Papa straniero della sinistra..

... in realtà è nato vicino Bergamo

qui è ritratto mentre arringa le masse operaie nella storica piazza simbolo della sinistra italiana.



mercoledì 7 novembre 2012

si profilano "circostanze speciali"

Lo scrivevo qualche settimana fa che è meglio tenersi il porcellum che non è il caso di fare filosofia quando si ha a che fare con gente come il caimano e compagnia cantante e invece gli educati democratici ne hanno fatto una battaglia di vita o di morte.
Bisogna tenersi il porcellum e puntare tutto sulle primarie per i parlamentari...
ora invece circostanze speciali e Monti-bis.

domenica 4 novembre 2012

Lo stile Juve oggi.

Dopo questo lunghissimo ciclo di risultati utili è arrivata per la Juve la prima sconfitta, per giunta in casa e per mano del nemico giurato degli ultimi anni.
Dopo il primo minuto in verità già la partita era rovinata da un evidente errore arbitrale, aggravato dalla mancata espulsione di Lichtsteiner pochi minuti più tardi.
Qualche tifoso juventino e addirittura qualche giornalista si è premurato di spiegare che questi errori in realtà alla fine si sono rivoltati contro la squadra di casa, l'arbitro Tagliavento infatti al ritorno dagli spogliatoi informatosi delle gravi sviste abbia usato un metro compensativo reindirizzando la partita verso l'annacquamento delle polemiche.
Ritengo del tutto inutili tali elucubrazioni mentali che, seppure dovessero essere avvalorate dai fatti, oggi trovano cittadinanza solo tra le pompose ridondanze di Fabio Caressa.
E' utile oggi dopo la prima sconfitta in campionato dell'era Conte per tutti gli appassionati della vecchia signora fissare qualche punto fermo, per cristallizzare le cose che ci hanno portato fin qui e cosa invece deve essere necessariamente migliorato.
1) Antonio Conte è lo Juventino definitivo, la quintessenza della juve, rappresenta tutto quello che è juve nell'immaginario collettivo di avversari e tifosi, incarna lo spirito juve in tutto dalla grinta di Furino alla volontà vincente di Boniperti, antipatico come solo uno juventino sa essere, meridionale come tanti bianconeri. Dal punto si vista tecnico-tattico non ha bisogno di complimenti. Il merito della rinascita bianconera è quasi tutto suo.
2) La Juve ha un solo grande difetto, in parte ascrivibile alla società e in piccola misura anche all'allenatore: l'assenza in organico di un vero goleador, nessuno tra gli attaccanti della juve ha realizzato nella sua vita 20 gol in una stagione, seppure la juve va in gol con tutti i suoi giocatori la presenza di un "grande marcatore" è indispensabile. Marotta ha propagandato per due anni l'acquisto di un top player che poi puntualmente per due stagioni non è arrivato, la juve con un Eto'o o un Drogba in organico sarebbe di certo tra le pretendenti alla vittoria finale in coppa dei campioni.
La parte di responsabilità da addossare al mister Conte riguarda la tipologia dell'attaccante, Conte infatti non si accontenta di un sempice realizzatore (un Inzaghi o Trezeguet per intenderci) vuole un giocatore che partecipi alla manovra, se questo deve essere anche un realizzatore di prima qualità (es. Cavani) di certo ci vorranno tanti milioni, così la Juve si è trovata senza realizzatore e per ragioni economiche e di errori da parte della società senza top player.
3) La società non è all'altezza dei risultati, dopo la traversata nel deserto della serie B e l'operazione simpatia ben riuscita, in pochi mesi tutto è tornato come prima, per via dei tanti errori arbitrali e di una inutile quanto ridicola operazione dei "trenta sul campo", i ragazzi sono stati eccezionali non è giusto attirare critiche per via di queste corbellerie.
Oggi lo stile Juve è nella grinta di Conte non più a casa Agnelli.

domenica 28 ottobre 2012

memorandum di democratiche ovvietà

Qualche ovvietà per fare il punto della situazione in relazione agli ultimi accadimenti

1) Berlusconi è stato il macigno della politica italiana, gli antiberlusconisti (veri o falsi, costruttivi o beceri) avevano ragione, la "risalita" dal campo (già smentita grrrrrr) ha già portato i suoi effetti positivi, a sinistra a destra e in tutto l'orbe terracqueo.

2) Anche nal campo della destra dopo la "risalita" si terranno le primarie, le primarie dunque vengono riconosciute come strumento non solo democratico e costituente ma anche "ricostituente". Anche la compagine di centrodestra crescerà nei sondaggi grazie alla partecipazione dal basso nella scelta del leader, chissà che la cosa non ridarà un briciolo di credibilità alla classe politica, di sicuro porta legittimazione.

3) La spinta rinnovatrice nella quale si è trovata stretta la dirigenza del PD tra i rottamatori dall'interno e i grillini dall'esterno ha portato qualche effetto positivo che possiamo riassumere con l'infausto termine rottamazione, Veltroni e D'Alema pare che non saranno nel prossimo parlamento e gli altri seguiranno, va dato atto comunque che ad esempio Veltroni ha annunciato il ritiro senza ritrattarlo e in onestà lo statuto del PD parla chiaro sul numero dei mandati.

Ora bisognerà scoprire a cosa è valsa la traversata nel deserto, qualcuno potrà vedere la terra promessa ma non la calpesterà.
E' importante che il Partito Democratico governi il nostro Paese.

Tranne te...

Ad oggi, mi pare di capire che tutte le coalizioni faranno le primarie, tranne Beppe Grillo e il M5S.

padre nobile del pdl

Non si candida resterà solo come padre nobile...

domenica 14 ottobre 2012

Da rottamare a differenziare.

Qualche giorno fa leggendo questo pezzo sul blog di Civati, mi sono sentito proprio sollevato, una volta di più ho pensato che  esistono persone alle quali affidarsi all'interno del partito.
Pare effettivamente che la faticosa traversata nel deserto volga al termine, e forse, grazie al segretario Bersani e al grande lavoro fatto da tutti, è possibile un passaggio non violento da vecchi a nuovi.
Eppure leggendo le ultime righe del suddetto articolo mi è venuta un pò di tristezza:

"E che tornerò a studiare e a insegnare, quando tutto sarà finito (anche presto), perché mi piacerebbe che questo Paese diventasse un Paese in cui fare gli insegnanti è un’ambizione altrettanto forte che fare i politici. Anzi, di più"
Nulla da dire sull'insegnamento, scelta nobile, ma queste parole mi hanno fatto pensare al problema del ricambio, delle personalità in politica e quale sia il limite tra occupazione permanente di una poltrona e rispetto della volontà popolare.
Io sono un sostenitore di Civati e non vorrei che tra, che ne so, dieci o quindici anni, questi si facesse da parte. Credo piuttosto che tra un pò di anni ancora maggiori saranno le sue capacità e che più prezioso e più valido possa essere il suo contributo.
Partendo da questa piccola considerazione e tornando ai giorni nostri ritorna ad essere più che mai attuale il discorso della rottamazione della classe dirigente del PD.
In queste ore di scandali e manette la politica è, probabilmente giustamente, messa alla berlina, urge il cambiamento, lo statuto del PD è chiaro sul numero dei mandati che ciascun parlamentare può fare in parlamento, se non cambierà la legge elettorale la soluzione prospettata, per ultimo anche da chi vi scrive, sono le primarie per i parlamentari.
Ma tutti quei parlamentari che non candideremo e che stanno da trent'anni in parlamento che faranno? E' giusto privarci di queste esperienze rottamando?
E' di queste ore la notizia che Walter Veltroni non si candiderà alle prossime politiche, la scelta è stata da subito salutata da tutti come un grande gesto, eppure, checchè se ne dica, cinque anni fa Veltroni fondava il partito e pochi mesi dopo, seppur sconfitto nella tornata elettorale riportava un grandissimo risultato in termine di voti,  34% un italiano su tre, eh già i voti, quelli sono indispensabili, questi vecchi da rottamare i voti li hanno sempre presi.
Come cercavo di far notare qualche giorno fa il problema vero riguarda la mancanza di una classe intermedia tra giovani e vecchi, quelli che dovrebbero governare, gli uomini e le donne nati negli anni sessanta, scomparsi nel buco nero creato dalla fine dei partiti del novecento.
Ora si vuole rottamare, con motivazioni sicuramente condivisibili ma anche cavalcando l'odierno malcontento per la politica, e proprio ora che la traversata nel deserto pare volgere al termine, i vecchi dirigenti dovrebbero andarsene e squalificare in un gesto la lotta di questi anni.
Invece bisognerebbe dire che a prescindere dagli uomini avevamo ragione, che in questi anni nelle mille difficoltà il partito democratico ha saputo rinnovarsi proponendo si una classe politica rigenerata ma in continuità con i vecchi che non vanno di sicuro rottamati ma piuttosto "differenziati"... certo il termine forse è ancora più ruvido ma è fondamentale non perdere le professionalità e le capacità riproponendole nelle scuole di formazione della politica che devono essere presenti su tutto il territorio nazionale e per dare più lustro alle amministrazioni locali che oggi più che mai hanno bisogno di serietà, saggezza ed esperieza.
Il nostro partito si sa, non vuole e non deve eccedere nei personalismi, ma è normale che nel coltivare la passione politica  ci si affidi ad alcune guide, rottamare personaggi come D'Alema o come Bindi  in un certo senso vuol dire anche far sentire in errore tutti quei militanti che hanno fieramente sostenuto questi esponenti.
In conclusione, dunque, primarie per i parlamentari, deroghe al minimo, ma ruoli attivi nel partito per chi ci ha portato fin qui.



martedì 9 ottobre 2012

galleggia o casaleggia???

La nuotata di beppe grillo da Reggio a Messina mi sembra proprio una cosa da stronzi, un amico mi faceva notare come queste imprese sono effettivamente più riconducibili a culti della personalità che non alle democrazie...
insomma è culto della personalità o provocazione?
galleggia o casaleggia???

lunedì 8 ottobre 2012

Pe fa cri cri...


Questo fine settimana si è "celebrata" in onda e in diretta streaming l'assemblea del PD, ancora aspetto di vedere streaming la riunione tra Casaleggio, Beppe Grillo e tutti li grilli cacciati... li grilli pe fa CRI CRI...

mercoledì 3 ottobre 2012

teniamoci il PORCELLUM...con la vigliaccheria di un traditore


Pare che il Pd possa vincere se si andasse a votare con il sistema elettorale vigente, con il porcellum, dunque TENIAMOCELO...
Teniamocelo, trattiamo per una riforma elettorale con il pdl e poi facciamo saltare il tavolo come fece Berlusconi con la Bicamerale, mandiamo una delle nostre vecchie carogne a trattare e questa volta non facciamoci prendere per i fondelli... sarà l'ultima nefandezza della nomenclatura pd, ma studiata, voluta, tanto poi al prossimo congresso arriveranno Renzi, Civati, i giovani turchi ecc..  e Bindi  D'Alema e co. ce li ricorderemo per questo regalo...facciano in modo di far fallire le trattative e andiamo a vincere con questo maledetto porcellum... 
Fallita la trattativa per la riforma elettorale, due settimane di propaganda facendo rimbalzare  addosso a tutti le responsabilità ripetendo a  caso parole tipo, Listino bloccato, Razzi, Scilipoti, Calearo...
Successivamente dimostrando la nostra buona fede e il nostro odio verso il porcellum indiciamo le primarie in ogni collegio per scegliere i parlamentari.
Infine andiamo a battere sto calcio di rigore... 
il rigorista lo scegliamo con le primarie (e che si sbrighino a fare ste regole).

lunedì 1 ottobre 2012

domenica 30 settembre 2012

E i quarantenni?

Nel pd, e un pò anche negli altri partiti, i giovani trentenni premono sulla nomenclatura di sessantenni. Agli occhi degli osservatori distratti la colpa è dei vecchi che occupano e non lasciano spazi, dunque bisogna ROTTAMARE...invece a mio avviso la colpa è dell'assenza  dei quarantenni e cinquantenni, dove sono? E' possibile che il nostro Paese non ha prodotto alcun leader nato negli anni sessanta?
In realtà i giovani di quella generazione nei partiti c'erano e negli anni ottanta stavano nelle federazioni giovanili ma poi i partiti si disintegrarono e chissà quante capacità e quanta giovane passione andarono disperse, questo è un altro nefasto effetto della fine dei partiti tradizionali, e dunque ora ci toccano vecchi arruginiti o giovani definiti ancora immaturi.
Eppure quei quarantenni ci sono ed alcuni sono parecchio bravi come ad esempio Diego Bianchi (qui impartisce una lezione al giovane Renzi) chissà tutti gli altri dove sono finiti.


sabato 29 settembre 2012

venerdì 28 settembre 2012

Civati non è la Madonna...ma per non sbagliare non disturbiamo la dormizione.


Il partito democratico in questo momento non avrebbe bisogno di primarie (che infatti sono primarie di coalizione e non di partito), tutto questo parlare sta facendo aumentare il malcontento intorno al partito e sta gettando anche un certo discredito sull'istituto delle primarie, meccanismo altamente democratico, dunque prezioso e delicato. Non ci sono ancora regole precise e pare che ancora si debba attendere, sarebbe stato meglio fare soltanto le primarie per i parlamentari e dare un'idea di unità intorno alla figura del segretario Bersani, che con tutte le contraddizioni di un grande partito ha saputo tenere la barra dritta in questi mesi bui che ricorderemo tra i più difficili di sempre.
Inoltre non credo che un partito possa tenere una linea e poi, in vista delle elezioni, incredibilmente possa transitare su posizioni diverse in base al vincitore delle primarie, specialmente il partito democratico che ancora non ha un'identità totalmente definita.
Ogni giorno un candidato nuovo dunque, vero o presunto, tra i nomi che circolano c'è anche quello di Giuseppe Civati, che giorno dopo giorno guadagna notorietà e consensi, Civati è una persona valida, ha una visione chiara della politica e del partito come dimostra un suo recente scritto.
Pippo Civati rappresenta il meglio che la sinistra italiana può offrire in questo momento, è giovane e colto, rappresenta quello che sarà tra poco tempo il partito democratico, critica molte posizioni odierne della dirigenza ma lo fa come farebbe un parente stretto, uno che mai ti vorrebbe fare del male, l'altra sera è apparso in tv, senza imbarazzo ha citato addirittura il Che Guevara( si proprio lui, quello della rivoluzione, delle bandiere, delle  magliette e delle spille).
Civati è un leader, un  leader di quelli veri che riempie ma non ingombra.
Sembrerà un paragone esagerato ma Civati ricorda tanto Berlinguer, un pò ombroso ma rassicurante, se sarà capace di prendere su di sè il peso della responsabilità lo dirà il tempo, tra l'altro il nostro leader non può essere diverso da così, non ci servono brillanti guasconi nè grandi tessitori, ci serve un Civati.
Ci vuole Civati, che è già il tipo di leader di cui abbiamo bisogno, perchè siamo gente normale e vogliamo uno come noi, in questo mi ricorda Berlinguer, Berlinguer quello vero, non il supereroe di facebook mitizzato su internet da giovinetti acneici.
Civati è come Berlinguer perchè Berlinguer non è la Madonna.
Non molti giorni fa un simpatico sostenitore di Civati ha suscitato molta ilarità intervenendo in rete sull'argomento primarie, a tal proposito dico però: "Civati NON salga a bordo!!!"
Non è questo il momento, Civati deve essere segratario del PD, al prossimo congresso i tempi saranno maturi e non ci sarà più alcun tentennamento.

chi tira la volata a Renzi e chi a Monti


Qualche giorno fa Renzi parlava tranquillamente di un Monti-bis, ora invece pare che abbia corretto il tiro.
Dal corriere della sera e nella mente di Mieli (quell'inquietante personaggio che in un'altra vita era Alfred Hitchcock) però le cose andranno così:  Renzi vince le primarie e si va spediti al Monti-bis.
(ora servirebbe musichetta Alfred Hitchcock).



martedì 28 agosto 2012

capitali in Svizzera

si  parla di Alessandro Del Piero come nuovo acquisto del Sion, squadra del campionato svizzero.

i fascisti del web e il processo di Biscardi.

Fraintendendo le parole di Bersani, che sono quantomai chiare, è scoppiata una gazzarra sul web e poi di rimando in tv e sui giornali.
Non mi soffermerò a spiegare le frasi di Bersani, ignobilmente anche qui riassunte con quella che ormai è diventata la locuzione "fascisti del web".
Non schiaffeggerò nessuno a mo' di Michele Apicella rivendicando l'importanza delle parole; sottolineo però due reazioni scomposte: la prima quella di grillo, in qualche modo giustificata dall'essere direttamente  chiamato in causa, la seconda quella di tutto il resto (o quasi) dei commentatori politici e blogger della rete, che si sono incredibilmente attorcigliati intorno a questa o quella sfumatura, facendo analisi sul segretario del Partito Democratico, sulla sua inadeguatezza rispetto ai tempi, alla rete e alla modernità in generale e via nei forum si è propagata un'incredibile escalation di insulti vicendevoli (una stranissima questione di bersanoidirenzoidi e civatoidi).
Ritengo che anche i piu' acuti osservatori e blogger come Civati e Gilioli, quest'ultimo parzialmente ravvedutosi , abbiano preso un clamoroso abbaglio e abbiano anche loro contribuito ad una sostanziale opera di disinformazione.
La gazzarra a cui accennavo all'inizio, se ci soffermiamo a guardare la quantità di inesattezze ed insulti, getta un pò nello sconforto, se proprio in quella rete nella quale cerchiamo libertà rischiamo invece di rimanere impigliati come tonni.
Dall'esterno è vero, (forse anche da parte di Bersani) ci sono molte ingiustificate diffidenze sulla rete e sulla sua importanza ma sulla via dell'insulto e della facile strumentalizzazione si finirà come al Processo di Biscardi, dove ciascuno dei partecipanti indossava una maschera e si faceva a gara a chi la sparava più grossa, al punto che, in merito ai procedimenti di querela, il programma, fu definito giudiziarmente, dalla Corte di Cassazione come"non giornalistico" e dunque non meritevole di nessuna credibilità; non vogliamo di certo finire così, non vogliamo di certo che agli occhi degli osservatori esterni, il popolo del web risulti senza nessuna credibilità.

lunedì 27 agosto 2012

Il Milan riprenderà kaka ristabilendo le gerarchie del campionato.

Nelle prossime ore il Milan perfezionerà l'acquisto di Ricardo Kaka, pare ormai cosa fatta soprattutto valutando le smorfie dell'ineffabile Galliani che gigioneggia con i giornalisti che lo inseguono implorando informazioni tra i tavoli dei ristoranti della Milano notturna.
La notizia un pò snobbata dall'attenzione generale, è invece attesissima dai tifosi rossoneri orfani delle numerose stelle perse quest'anno; la lente di ingrandimento si sofferma sui big di primo piano, Ibra e T.Silva, ma non sottovaluterei anche la chiusura dei rapporti contrattuali con gli altri anziani big, i vari Inzaghi, Seedorf,  Gattuso e Nesta per citarne alcuni sono stati eroi decisivi per molti anni e sempre utili all'occorrenza.
Mi stupisce enormemente la quasi totale sottovalutazione da parte dei critici e giornalisti sportivi rispetto all'effetto che potrebbe avere una stella come Kaka nel nuovo e povero campionato italiano di calcio, il giudizio erroneo è che Kaka non è più il campione di una volta e che in genere le minestre riscaldate non hanno mai dato buoni risultati, mi preme sottolineare, invece, che a parte un anno in cui è stato affetto da pubalgia, l'asso brasiliano nelle sue sporadiche apparizioni ha dato sempre il meglio, piuttosto i problemi di convivenza con il mister Mourinho ne hanno limitato le presenze.
Tatticamente, in questo nuovo Milan, il brasiliano rappresenterebbe il faro della squadra e sgraverebbe il povero Boateng da un ruolo di leader che non gli può appartenere per carattere e per la giovane età, con un trequartista come Kaka, che unisce l'estro sudamericano ad una tecnica danubiana, migliorerebbero senza dubbio anche le prestazioni di gente come Nocerino e Montolivo e nuova linfa ci sarebbe per le punte rossonere.
Come ha sottolineato Gattuso in una recente intervista, Kaka potrebbe riprendere anche i metodi di allenamento del calcio italiano più adatti ad un giocatore come lui e poi il brasiliano ha raggiunto un'età, 30 anni, nella quale un calciatore acquisisce la piena maturità ed è pronto a prendersi lo spogliatoio in pugno, spogliatoio che lo accoglierebbe come un senatore protagonista di tanti successi.
Ritengo infine che l'arrivo di Kaka e un paio di altri comprimari possa ripristinare le gerarchie del campionato scorso, collocando ai nastri di partenza il Milan quantomeno alla pari di Inter e Napoli che ben hanno figurato nel primo turno di questo nuovo campionato e un gradino sotto alla corazzata Juventus.